Nel mio mestiere o arte scontrosa

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Archivi Categorie: precariato

Giao, Ministro Fornera, sgusa ke ti scrivo cuesta lettera


Giao,Ministro Fornera,
sgusa ke ti scrivo cuesta lettera. Sono un giovane di oggi iniorante, come dici tu, ke non so tanto bene l itagliano e per la matematica faccio col ciellulare, se ce l’o, oppure mi aiuto con i diti quando il ciellulare e scarico, pero coi diti conto fino a dieci o a venti se vado in spiaggia :D (non te la facio la batuta sui ventuni diti cuando vado in spiaggia nudisti trancuilla).
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Sugli imprenditori di se stessi

Alla domanda perché non posso non dirmi materialista storico – almeno io non posso non dirmi tale – la mia risposta (basata su argomenti personali, la mia storia, e teorici) potrebbe essere questa. Se ci opponiamo alle condizioni concrete della società, se critichiamo lo sviluppo capitalistico e le sue forme e alle condizioni di sfruttamento che il capitalismo pratica per essere tale e poter sussistere e svilupparsi, e se vogliamo sottrarci a questa prospettiva, non si può che partire da una posizione di rivolta e consolidarla poi in una posizione di rivoluzione. Passando, cioè, a una consapevolezza storica di quelli che sono i rapporti di classe. Leggi il resto dell’articolo

Gentilissimi schiavi tutti

Gentilissimi schiavi tutti,
Sono il potere. Oh, scusate, volevo dire: sono il Potere, quello con la “p” maiuscola, per intendersi (mi confondo spesso perché pecco di umiltà).
Allo scopo di rendere meno traumatica la vostra situazione, che peraltro, a mio avviso, vi siete meritati, ho deciso di sostituire alcune espressioni il cui uso, se prolungato, potrebbe nuocere alla vostra produttività. Sì, lo so che alcuni di voi sono disoccupati, ma tranquilli: anche voi state producendo qualcosa che mi serve, non vi crucciate, state andando bene così (se proprio volete farmi un favore, provate a smettere di consumarvi così velocemente, grazie!). Leggi il resto dell’articolo

Ciao, Elsa, ti penso sempre

 

Da Blitz di «OccupyWelfare» a ministero Lavoro:

Racconta Giulia anche che il ministro avrebbe bocciato la proposta di un «reddito base che non sia condizionato a corsi professionali o altro»: «Ci ha detto che l’Italia è un Paese ricco di contraddizioni, che ha il sole per 9 mesi l’anno e che con un reddito base la gente si adagerebbe, si siederebbe e mangerebbe pasta al pomodoro». Quest’ultima frase, spiega ancora la ricercatrice, «non ci è piaciuta perché fa il paio con gli “sfigati” e la “noia del posto fisso” dette da altri membri del governo: mentre noi vorremmo subito ammortizzatori sociali, prima della flessibilità».

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Ready to rumble!

Nelle pagine in alto, accanto a La società dello spettacaaargh! dovreste leggere una cosa chiamata Montecitorio Wrestling Federation, che ho iniziato a scrivere per Scrittori Precari. È un’idea che covavo da un po’ di tempo a questa parte, quella di una sintesi tra kayfabe, così come è intesa nel wrestling, e società dello spettacolo, se non altro per dare un senso a tutto quel wrestling guardato negli anni Ottanta e fino a qualche anno fa (SÌ-EM PANC! SÌ-EM PANC! SÌ-EM PANC!… emh, scusate). Leggi il resto dell’articolo

Precariamente

Cara Silvia, il tuo articolo, ma io sono sicuro della tua assoluta buona fede, è profondamente falso, come minimo è impreciso. Quando si scrive per dare testimonianza, quando si sceglie di farlo e si passa il Rubicone tra pensiero e discorso pubblico, si dovrebbe parlare autenticamente di sé, e fare esempi diretti, trasparenti, o usare metafore in cui si capisce qual è il punto A e quale il punto B del traslato. Tu usi un “io” e un “noi” molto retorici, e dunque molto scorretti, perché il tuo lettore può estenderli tranquillamente a una generazione di lavoratori precari, e non soltanto a te o a persone che conosci direttamente; lo può estendere anche a chi, magari, ha una storia molto, molto diversa dalla tua o dagli esempi cui ti limiti ad alludere, a fronte della precisione delle accuse che lanci. E questo tuo errore io umanamente lo capisco, capisco certa acredine e certa bile, conosco questo tipo di veleno che si sprigiona quando nel quotidiano ci confrontiamo con quell’astratto che miete vittime, e quando l’astratto comincia a uccidere, scriveva Camus, bisogna confrontarsi con esso, e non è mai facile.

Da Silvia, rimembri ancora (chi è il colpevole)?

(Immagine da: sharenator.com)

La società del governo tecnicaaargh!


QUESTO POST LO SCRIVO TUTTO STAMPATELLO PERCHE’ TANTO ORMAI IL BERUSCONISMO E’ FINITO QUINDI SE SCRIVO COSI’ E MALE NON E’ PIU’ BERLUSCONISMO E’ UN’ALTRA COSA E VOI NON SAPETE COME SI CHIAMA GNE GNE GNE SCOMMETTO KE A VOI INTELLIGENTONI DA’ PURE FASTIDIO VEDERE TUTTI QUESTI APOSTROFI AL POSTO DEGLI ACCIENTI. POI NON POTETE NEANCHE DIRE CHE TROLLO PERCHE’ E’ IL MIO BLOG CIOE’ E’ DI WORDPRESS PERO’ LO USO IO FINCHE’ WORDPRESS NON DICE DI NO QUINDI STACCE CHE C’HO PURE I COMMENTI IN MODERAZIONE. Leggi il resto dell’articolo

L’Italia è una Repubblica fondata sugli stage gratuiti


Cara SPA che hai deciso di pubblicare il tuo annuncio anche nella mia città (Perugia), pur essendo un’azienda di Pesaro, tu mi chiedi di avere un’esperienza di 5 anni. Non solo, tu mi chiedi anche tra le righe di essere disoccupato e disponibile a trasferirmi subito a Pesaro pur essendo disoccupato, perché uno che ha un contratto di lavoro è un po’ difficile che sia in grado di lasciarlo subito, a meno che la ditta per cui lavora non salti in aria (del resto nell’annuncio non c’è scritto «astenersi dinamitardi»). Leggi il resto dell’articolo

Cosa fare a Pesaro (quando sei vivo)

Allora praticamente no tipo che sono andato cioè a Pesaro raga che facevo la presentazione di Dreadlock! di Jacopo Nacci insieme a Jacopo Nacci perché Jacopo Nacci è di Pesaro quindi se andavo a Pesaro a presentarlo e non c’era lui faceva pure strano del resto mi ha chiamato lui per presentarlo quindi è ovvio che lui ci fosse un po’ meno che ci fossi io quindi lo ringrazio è stato un piacere nonostante trenitalia che c’ha dei treni il cui vero scopo è effettuare la selezione della specie, ma se sono qui a scrivere vuol dire che me la sono cavata, per il momento.
Poi Pesaro è bella cioè non ho visto un cazzo però quel che ho visto mi è sembrato bello pure se era poco mo’ speriamo che in città non ci siano tipo 80 omicidi e 300 stupri al giorno nelle zone dove non sono stato sennò poi ci faccio pure una figura pessima, comunque conosco due locali e una pizzeria quindi se parlo di Pesaro può sembrare che la conosca anche perché davanti al conservatorio c’hanno la statua di un centauro chiaramente incompleta. Leggi il resto dell’articolo

Più Panettiere per tutti

Sono stati tre giorni interessanti, partendo da questo articolo QUI di Gramellini, cui ho risposto su VALIGIA BLU. Oggi la replica di Gramellini, sempre su VALIGIA BLU.
Dall’Unione Panettieri, cui avevo mandato il Curriculum, invece, nessuna risposta. E io ci puntavo, mannaggia, ché una fila di pane salato la pago 1, 95 €, sotto casa.

Che dire? Prendo di buono il fatto di aver ricevuto risposta. Leggi il resto dell’articolo

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