Nel mio mestiere o arte scontrosa

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La società del governo tecnicaaargh!


QUESTO POST LO SCRIVO TUTTO STAMPATELLO PERCHE’ TANTO ORMAI IL BERUSCONISMO E’ FINITO QUINDI SE SCRIVO COSI’ E MALE NON E’ PIU’ BERLUSCONISMO E’ UN’ALTRA COSA E VOI NON SAPETE COME SI CHIAMA GNE GNE GNE SCOMMETTO KE A VOI INTELLIGENTONI DA’ PURE FASTIDIO VEDERE TUTTI QUESTI APOSTROFI AL POSTO DEGLI ACCIENTI. POI NON POTETE NEANCHE DIRE CHE TROLLO PERCHE’ E’ IL MIO BLOG CIOE’ E’ DI WORDPRESS PERO’ LO USO IO FINCHE’ WORDPRESS NON DICE DI NO QUINDI STACCE CHE C’HO PURE I COMMENTI IN MODERAZIONE. Leggi il resto dell’articolo

Presentazione de “Il Paese dei buoni e dei cattivi”

Questo sabato, a Roma, presento il libro di Federica Sgaggio Il paese dei buoni e dei cattivi, insieme all’autrice, libro che ho recensito poco dopo l’uscita, su Valigia Blu. Ci vediamo al Salone dell’editoria sociale. Ringrazio Minimum Fax per l’invito.

Il “paese” del titolo è naturalmente l’Italia. No, tranquilli, io e voi siamo i buoni. Più o meno. Cioè no. Vabbè, ve lo spiego sabato, ok?
Comunque c’entra Santoro, ecco.

Giro, vedo gente, posto delle cose

Segnalo due miei articoli per Valigia Blu, soprattutto per chi capita nel mio blog cercando “nicole minetti” o “minetti nicole”.
Il primo è la recensione al libro di Federica Sgaggio, Il paese dei buoni e dei cattivi (Minimum fax, 2011). La recensione è QUI.

Il secondo è un mini trattatello sull’espressione “macchina del fango”, da D’Avanzo (sì, quel D’Avanzo) a Bersani (sì, quel Bersani… no, non il cantautore, l’altro). Potete leggerlo QUI.

Scusi, lei ha mai rubato?

Un giorno, l’allora presidente del gruppo parlamentare socialista Giusi La Ganga –ora nel Pd- tenne una conferenza stampa in un bar del centro storico. Il suo Psi, quello di Craxi, stava crollando sotto il peso delle inchieste.
Nel silenzio dei colleghi gli chiesi: «Scusi, lei ha mai rubato?»
«In che senso?», mi domandò.
«Nel senso di “rubare”».
«La politica costa», disse.
«Ma io le ho chiesto se lei ha mai rubato».
«La domanda è mal posta», replicò.
«E perché?»
«Perché una cosa sono gli arricchimenti personali, e un’altra cosa sono i finanziamenti ai partiti».
«E lei ha mai rubato, per l’una  o l’altra cosa?»
«La politica ha i suoi costi, e non è possibile non sostenerli», ripeté. Leggi il resto dell’articolo

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