Nel mio mestiere o arte scontrosa

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Archivi delle etichette: La scuola dei dittatori

La scuola dei dittatori (5) “Agli uomini di chiesa, come agli dèi, piacciono i vincitori”

Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte

A ripensare ora alla politica praticata dall’Internazionale comunista in Germania fino al 1933, non si può evitare la conclusione che essa rappresentò un aiuto prezioso e indispensabile alla vittoria di Hitler.Dal 1926 al 1929, in piena ripresa dell’attività economica, l’Internazionale comunista decise che la società capitalistica era entrata nel “terzo periodo” della sua crisi mortale, cioè in un periodo di nuove rivoluzioni e insurrezioni proletarie, durante il quale l’attività dei partiti comunisti doveva concentrarsi nella preparazione di scioperi generali e nella lotta per la dittatura del proletariato. Leggi il resto dell’articolo

La scuola dei dittatori (4) “in una società in disordine la vecche legge libera facilita la sovversione”

Prima parte
Seconda parte
Terza parte

[...] in ogni fase del suo sviluppo, il fascismo italiano ha sempre finito col prendere la direzione contraria di quella preconizzata dal suo capo. Egli ha avuto però l’accortezza, ogni volta, di piegarsi, sacrificando la vanità all’ambizione. Leggi il resto dell’articolo

La scuola dei dittatori (3) -” La sola regola dell’aspirante dittatore è la volontà di potere”

Qui la prima parte.
Qui la seconda parte.

Nei tempi moderni la morte di una democrazia è più spesso un suicidio camuffato. La sua linfa vitale un regime di libertà dovrebbe riceverla dall’autogoverno delle istituzioni locali. Dove invece la democrazia, spinta da alcune sue tendenze deteriori, soffoca tali autonomie, non fa che divorare sé stessa. Se nella fabbrica regna l’arbitrio padronale, nel sindacato la burocrazia, nel comune e nella provincia il rappresentante del potere centrale, nelle sezioni locali dei movimenti politici il fiduciario del capo del partito, lì non si può più parlare di democrazia.
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La scuola dei dittatori (2)

Qui la prima parte

Finché la situazione è buona, ognuno è convinto che certe cose nel suo paese non sono possibili; quando sopravviene il ciclone, la parola d’ordine più seguita è: si salvi chi può. La verità è che una classe politica in declino ha tutti gli acciacchi della vecchiaia, compresa la sordità. [...] Non solo una classe politica in declino non ha più la forza la capacità la volontà il coraggio di servirsi dei mezzi a sua disposizione per governare e difendersi contro i nemici che l’attaccano; essa non ha più nemmeno l’intelligenza per dominare la situazione continuamentente mutevole e capire quel che succede.  Leggi il resto dell’articolo

La scuola dei dittatori (1)

Una dittatura è un regime in cui, invece di pensare, gli uomini citano. Essi citano tutti lo stesso libro che fa testo.

Ognuno che sappia riflettere è ora convinto che esiste anche l’alternativa della decadenza e dello sterminio. Questa è oggi la situazione spirituale delle élites più o meno in tutti i paesi progrediti. Di conseguenza esse non hanno nulla di valido da opporre, sia pure ad uso della limitata parte del pubblico accessibile alle forme superiori della cultura, all’invadente civiltà di massa. La quale si manifesta mediante l’enorme diffusione dei cosiddetti mass-media, col risultato di uniformare il modo di sentire degli individui e di distrarli da ogni pensiero autentico. Leggi il resto dell’articolo

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