Nel mio mestiere o arte scontrosa

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Archivi delle etichette: PD

Il nuovo singolo della band “I Cani” – dedicato a #Empy

Mario MontiVisti i nuovi trend elettorali, la band I Cani ha deciso di rilasciare un nuovo singolo, dal titolo Ci ha cercato qualcuno per il 24 febbraio? .
Siamo in grado di anticipare*, se non la canzone e il video, quanto meno il testo:

I ragazzi che votano Pd hanno barbe ben curate
E occhiali da insegnante precario di liceo
Che forse non assumeranno mai.
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Gentilissimi elettori e tesserati (o addirittura simpatizzanti) del PD

Gentilissimi elettori e tesserati del PD e, casomai esistesse la categoria, simpatizzanti,
ve lo chiedo ora con largo anticipo rispetto alle vostre previsioni, e ve lo chiedo ora con estrema cortesia, anche se so come vanno a finire queste cose. Uno chiede una cosa gentilmente nel 2012, non lo accontentano, e poi nel 2013 ci si lamenta se tira fuori il cric, e si fa finta che nel 2012 non sia stato gentile. Ecco, facciamo che stavolta vi ricordate. Leggi il resto dell’articolo

“Fatti scopare, che è meglio” direttamente dalla Camera #Noleggebavaglio

Il deputato Pd Andrea Sarubbi ha commentato oggi via twitter la seduta della camera. Una seduta, come si può leggere in alcuni punti (barzellette, insulti sessuali rivolti a una deputata), che nel complesso ha mostrato ancora una volta, la vergogna di una maggioranza triviale. Riporto qui sotto in successione cronologica i tweet del deputato Sarubbi, ringraziandolo per la preziosa testimonianza, e per l’atto di disobbedienza civile.

[QUI IL LIVEBLOGGING  DELLA VERGOGNA]

Scusi, lei ha mai rubato?

Un giorno, l’allora presidente del gruppo parlamentare socialista Giusi La Ganga –ora nel Pd- tenne una conferenza stampa in un bar del centro storico. Il suo Psi, quello di Craxi, stava crollando sotto il peso delle inchieste.
Nel silenzio dei colleghi gli chiesi: «Scusi, lei ha mai rubato?»
«In che senso?», mi domandò.
«Nel senso di “rubare”».
«La politica costa», disse.
«Ma io le ho chiesto se lei ha mai rubato».
«La domanda è mal posta», replicò.
«E perché?»
«Perché una cosa sono gli arricchimenti personali, e un’altra cosa sono i finanziamenti ai partiti».
«E lei ha mai rubato, per l’una  o l’altra cosa?»
«La politica ha i suoi costi, e non è possibile non sostenerli», ripeté. Leggi il resto dell’articolo

Postiamo un po’ di link così si capisce che sono tornato

Intanto: qui su Scrittori Precari continua La società dello spettacaaargh!. Si parlava tra le altre cose di tic linguistici ecc., ed è arrivato il troll. Ora siamo in pieno empirismo!

Poi: è partita raccolta firme per referendum che chiede abolizione della Legge Calderoli, il famigerato e vergognoso Porcellum. Leggi il resto dell’articolo

Cose precarie (ma pure un po’ in saldo)

E’ uscito oggi un mio racconto su Scrittori Precari, Cari cittadini di Tebe:

Avete forse fatto domande, quando è morto Laio? Avete forse interrogato quel viandante col mio viso e le mie movenze, giunto da poco in città, appena dopo la morte di Laio? O non avete piuttosto serrato le bocche e distolto lo sguardo? Avete forse interrogato a fondo il servo, il testimone che vi ha parlato dei ladroni? O non avete piuttosto voluto credere in cuor vostro che il vento avesse portato via per sempre quei ladroni? O non avete distolto lo sguardo ogni qual volta le gambe del servo hanno tremato in mia presenza, o all’udire il mio nome o quello di Laio? Leggi il resto dell’articolo

cambia il vento ma noi no

Tre considerazioni:

1) non è che questa pubblicità sia brutta sporca cattiva perché offende il corpo delle donne trattandole come un oggetto. Tutta la pubblicità trasforma in oggetto, reifica. È l’essenza del suo linguaggio. Vendi cose, forme. Trovo discutibile, per usare un eufemismo, che si riduca la rivendicazione della dignità della persona a “l’utero è mio e me lo reclamizzo io“. Leggi il resto dell’articolo

New Italian Engagé (o “Del fattore kayfabe nella società contemporanea”)

I
Tendenzialmente io da piccolo stavo sul cazzo ai miei coetanei.
Crescendo la situazione in parte è migliorata: io ignoro loro, loro ignorano me, con pochissime eccezioni; nel peggiore dei casi, quando magari la cosa mi secca, me la cavo dicendo “non importa sai, c’avevo judo”.
Tendenzialmente io da piccolo stavo sul cazzo ai miei coetanei perché, per esempio, se si parlava di Babbo Natale, io dicevo “no, dai, non può esistere, scusa, io c’ho la stufa in casa, dove passa, si restringe? Poi, dai, tu scrivi la lettera a Babbo Natale, lui a Gesù Bambino, e i regali vi arrivano lo stesso?”. Se, per esempio, si parlava di Wrestling, invece, dicevo “no, dai, è finto, si vede benissimo. Cioè il ring rimbalza quando cadono, attutisce i colpi. Poi se ci fai caso ogni tanto si parlano, mormorano. E che, se ti meni con uno, gli mormori le frasi? si danno le istruzioni”.
A questi miei sagaci e fulminei squarci nel velo di Maya delle puerili credenze, di solito il gruppo reagiva con una dimanica di gruppo assai studiata dai sociologi che studiano il gruppo: mi menava.
Tendenzialmente io da piccolo ero un bambino molto solo, e molto tumefatto. Leggi il resto dell’articolo

Più le cose cambiano…

Ve lo dico subito, sgombrando il campo da ogni possibile sospetto: sono qualunquista.
Però provate a vedere questo video sostituendo a “Berlusconi” la parola “Veltroni”, e ditemi che effetto fa:

Sia chiaro, non penso che siano tutti uguali. Ma l’autocritica in Italia, in particolare a sinistra, la sedicente sinistra del PD, non può esaurirsi in penosi fenomeni di negazione (“siamo il primo partito di opposizione!“, “abbiamo il 25%“, come se il restante 75% non esistesse), o nello scomparire per un po’, magari scrivendo uno o due orribili libri e piazzando i propri fedeli in qualche poltrona gentilmente lasciata a disposizione da PDL e Lega, e poi saltare fuori dal nulla autoinvestendosi di una missione salvifica. Veltroni mi fa pensare a un piromane che, dopo aver dato fuoco a una casa ed essersela data a gambe nei momenti più drammatici, una volta che le fiamme sono state spente, le macerie sgombrate e le vittime sepolte, arriva fischiettando e dice “be’, serve una mano per la ricostruzione?“.

La pistola fumante del PD

In questa giornata, tra “pistole fumanti” che portano a pedofili di governo, e liste di proscrizione, giustamente Matteo Renzi s’interroga sui grandi temi di scottante attualità: Leggi il resto dell’articolo

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