Nel mio mestiere o arte scontrosa

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Archivi delle etichette: Religione

“Chi è innamorato non aspetta che gli altri si innamorino”

La religione è iniziativa assoluta. Questo portarsi al centro della verità e dell’amore, e voler essere non solo il pensiero per un uso individualistico, ma il pensiero che non esclude da sé il pensiero di ogni altro; voler essere non l’esistenza per se stessa, ma l’esistenza che si sente unita alle altre esistenze e gode di esse come di un tutto; non può attendere l’atteggiamento del tale o del tal altro per decidersi: a me sta la responsabilità del fondamento stabile, dell’atteggiamento essenziale che ci unisce malgrado tutto. Leggi il resto dell’articolo

“Se io non uccido l’altro”

Se vedo gli altri come estranei nella vita, mi sentirò inevitabilmente anch’io estraneo a loro. E l’altro, che già vivo, non ho considerato come elemento in me, dopo che sarà morto, non lo vedrò: dovrò fare ricerca, fare ammenda, consumarmi nel dolore del pentimento per non averlo amato infinitamente, per averlo escludo dall’unità amore; e in questo dolore purificandomi dalla finitezza, dalla considerazione della mia sola esistenza, vedrò l’altro vicino a me, intimo a me, e instaurerò, sebbene tardi, l’unità amore. Questa unità è possibile egualmente coi vicini, coi lontani e coi morti, vivendo le singole individualità concrete, non uccidendole nemmeno col pensiero, adorandole, amandole senza limiti. Leggi il resto dell’articolo

Piccola favola zen che poi in fondo ci metto pure la morale così poi si capisce meglio


Un giorno, mentre camminava attraverso la foresta, un uomo incontrò una feroce tigre. Si diede immediatamente alla fuga per salvare la propria vita e la tigre lo inseguì.
L’uomo arrivò al bordo di un dirupo e la tigre lo stava per raggiungere. Non avendo scelta, si arrampicò giù per il precipizio, tenendosi con entrambe le mani ad una pianta di vite.
Appeso sul dirupo, l’uomo vide sopra di sé la tigre. Guardò verso il basso e vide un’altra tigre, che ruggendo attendeva la sua discesa. Era tra due fuochi.
Due topi, un bianco ed un nero, apparvero sulla vite a cui si aggrappava e, come se la situazione non fosse abbastanza grave, cominciarono a rosicchiare la pianta. Leggi il resto dell’articolo

Dedicato a Magdi Cristiano Allam

    Matteo, 23: 1-39

1 Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: 2 «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. 3 Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. 4 Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. 5 Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; 6 amano posti d’onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe 7 e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare “rabbì” dalla gente. 8 Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. Leggi il resto dell’articolo

Un prete contro l’Arcivescovo di Milano e Cl

Del Cristo di don Giussani ce ne freghiamo,
ci interessa il Cristo, quello radicale:
tutto il resto sono balle da lasciare
ai seguaci di Movimenti ecclesiali
che parlano anche bene, ma razzolano nella merda. Leggi il resto dell’articolo

1° Maggio 2011

A chi appartiene il sangue dentro il calice
Che innalzi? E il corpo che spezzi e spartisci?

Se in effigie tramuti il corpo, e rendi
Carta l’effigie, plastica e cotone,
Io piango i tempi in cui si usava l’oro
Per forgiare vitelli, come grido,
oggi, all’idolo usato per frodare
la festa di quei corpi martoriati
dalle cave ombre di antichi tiranni,
larve per prime schiave
del loro stesso bramare. Leggi il resto dell’articolo

La domanda del cretino


Tranquilli, il cretino del titolo sono io.
Leggo che Berlusconi ha partecipato al secondo congresso dei Cristiano Riformisti (“Cristiano” perché Cristiani, “Riformisti” perché Riformisti).
Più delle dichiarazioni fascistelle di turno del Presidente del Consiglio, l’occasione ha fatto sorgere in me una domanda cui vorrei, onestamente, che i diretti interessati rispondessero. A tale scopo, prego chi condivide con me il quesito di diffondere il presente post. La domanda è rivolta naturalmente a tutti quei credenti che supportano, oggi, Berlusconi, e lo fanno convinti che ciò non sia in contraddizione con il proprio credo religioso; è dunque estesa anche ai Cristiani Non Riformisti.
La domanda è la seguente:
c’è qualche credente che può dirmi in base a quale passo della Bibbia bisognerebbe supportare Berlusconi, in coerenza col proprio credo?

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