Nel mio mestiere o arte scontrosa

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Archivi delle etichette: Valigia Blu

Ciao, mamma, ho scritto una cosa sul suicidio, ma non è come pensi

Il 3 gennaio l’ANSA ha riportato la notizia secondo cui in Italia, nel 2009, si è ucciso (circa) un disoccupato al giorno: 357 morti in 365 giorni.
Il dato, messo così, appare allarmante. Cito due passi dell’ANSA: Leggi il resto dell’articolo

Presentazione de “Il Paese dei buoni e dei cattivi”

Questo sabato, a Roma, presento il libro di Federica Sgaggio Il paese dei buoni e dei cattivi, insieme all’autrice, libro che ho recensito poco dopo l’uscita, su Valigia Blu. Ci vediamo al Salone dell’editoria sociale. Ringrazio Minimum Fax per l’invito.

Il “paese” del titolo è naturalmente l’Italia. No, tranquilli, io e voi siamo i buoni. Più o meno. Cioè no. Vabbè, ve lo spiego sabato, ok?
Comunque c’entra Santoro, ecco.

Sul “ddl ammazza blog” (un post a reti unificate)

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi. Leggi il resto dell’articolo

Giro, vedo gente, posto delle cose

Segnalo due miei articoli per Valigia Blu, soprattutto per chi capita nel mio blog cercando “nicole minetti” o “minetti nicole”.
Il primo è la recensione al libro di Federica Sgaggio, Il paese dei buoni e dei cattivi (Minimum fax, 2011). La recensione è QUI.

Il secondo è un mini trattatello sull’espressione “macchina del fango”, da D’Avanzo (sì, quel D’Avanzo) a Bersani (sì, quel Bersani… no, non il cantautore, l’altro). Potete leggerlo QUI.

Più Panettiere per tutti

Sono stati tre giorni interessanti, partendo da questo articolo QUI di Gramellini, cui ho risposto su VALIGIA BLU. Oggi la replica di Gramellini, sempre su VALIGIA BLU.
Dall’Unione Panettieri, cui avevo mandato il Curriculum, invece, nessuna risposta. E io ci puntavo, mannaggia, ché una fila di pane salato la pago 1, 95 €, sotto casa.

Che dire? Prendo di buono il fatto di aver ricevuto risposta. Leggi il resto dell’articolo

Postiamo un po’ di link così si capisce che sono tornato

Intanto: qui su Scrittori Precari continua La società dello spettacaaargh!. Si parlava tra le altre cose di tic linguistici ecc., ed è arrivato il troll. Ora siamo in pieno empirismo!

Poi: è partita raccolta firme per referendum che chiede abolizione della Legge Calderoli, il famigerato e vergognoso Porcellum. Leggi il resto dell’articolo

“stanno padanizzando l’Italia”

Per il tramite di Borghezio, la Lega è da tempo in stretti rapporti con le nuove estreme destre europee, quelle che hanno sostituito le crociate anti-islamiche all’antisemitismo e l’identitarismo localistico al nazionalismo. Penso in particolare ai Vlaams Belangs (Belgio) e al Blocco Identitario (Francia): tra gli esponenti di spicco dei primi figurano ex membri del Vlaams Blok, organizzazione disciolta dalla corte belga per incitamento all’odio razziale; mentre il segretario del Blocco Identitario è stato a suo tempo fondatore di Unità Radicale, organizzazione anch’essa disciolta a seguito del fallito attentato da parte di uno dei suoi membri all’allora presidente Jacques Chirac. Leggi il resto dell’articolo

l’esperimento più avanzato di censura del nuovo millennio

Il dramma è dover fronteggiare una mentalità oscurantista che usa gli strumenti della democrazia per schiacciare la democrazia stessa. Con la legge porcellum hanno tolto a noi cittadini il diritto di scegliere i nostri rappresentanti in Parlamento, con la legge bavaglio sono anni che tentano di togliere, con il pretesto della tutela della privacy, il diritto dei cittadini di sapere. Oggi cercano di “aggredire” la libertà di espressione in rete, e così “col pretesto del diritto d’autore e della sua protezione vengono rese vigenti norme liberticide sulla base di pratiche e metodi antigiuridici”.

Se ne parla QUI, (sul sito VALIGIA BLU), sul blog di LUCA NICOTRA

e su IL NICHILISTA. Leggi il resto dell’articolo

L’insostenibile leggerezza del Corriere (Ermeneutica postmoderna /2)


Angelo Panebianco, “Anatomia di un declino:

C’è una parte del suo tradizionale elettorato che non crede più in Berlusconi. Non è che si sia spostato a sinistra. Non lo ha fatto. Nemmeno si è spostato sulla Lega. Ha semplicemente smesso di votare Berlusconi. Perché? I guai giudiziari del premier ne hanno certamente logorato l’immagine ma non credo sia questa la ragione principale del distacco.  Non si trovano spiegazioni plausibili se ci si limita a cercarle in superficie, nelle contrapposte propagande: «di qua la libertà, di là il comunismo» come dice la destra; «di qua la vera democrazia, di là la destra eversiva e populista» come replica la sinistra. Sono argomenti buoni per comizi e articoli di editorialisti-militanti un po’ esagitati, e utili per soddisfare pubblici «propaganda-dipendenti». Ma non spiegano nulla. La vera ragione sta nel fatto che quella parte di elettorato che aveva votato Berlusconi contro la «società corporativa», sperando che egli la smantellasse (o, quanto meno, la indebolisse fortemente) ha constatato che ciò non è avvenuto e ora si è stancata, non crede più alle sue promesse. Leggi il resto dell’articolo

Valigia Blu: abbiamo denunciato Radio Padania

Dal sito Valigia Blu.

Io non so se avete mai ascoltato Radio Padania Libera.
Ecco, casomai non l’abbiate mai fatto, vi siete persi, per modo di dire, un campionario antropologico del sedicente popolo padano. Gente seria, eh! Gente che lavora, eh! Gente che si fa un culo così, e che non è mica razzista, però è il caso di dirle certe cose, tipo che i rom hanno l’omicidio nel dna. Che poi sono cose che pensano tutti, ma nessuno ha il coraggio di dirle. Leggi il resto dell’articolo

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