Nel mio mestiere o arte scontrosa

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Archivi delle etichette: vieni via con me

Senza di lui non avrei mai fatto “Vieni via con me”

Mi ricordo quando ancora Vieni via con me era solo un’idea nell’aria. Una frase entusiasta detta dopo la puntata speciale di Che tempo che fa in cui avevo parlato delle cose che mi piacciono. Gli ascolti erano andati bene, mi avevano spiegato, anche  se io non ne capivo molto. Era un mondo a me estraneo, dopotutto.
Mi ricordo quando passeggiando con lui a un certo punto mi fermai per dirgli “e se facessimo davvero la trasmissione? Eh? Che ne dici?”. Lui mi guardò con quegli occhi un po’ grandi e un po’ lucidi che aveva, quando tirava forte il vento: capivi che ti capiva, quando ti guardava con quegli occhi. Era bello. Mi corse incontro. Mi misi a correre a mia volta e gli dissi “dai, vieni via! Vieni via con me!”.
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Vieni via con Me: della vita, della morte, e della lista che sta nel mezzo

Penultimo mio articolo di commento su Vieni via con me per la Guida Avant Pop del Piombino (che studia a Urbino ma è nisseno e di certo non missino).

L’articolo lo trovate qui.
Ps
Sì, avete letto bene. Penultimo.

(Mi sento di salutare così l’uomo che ha introdotto la morte nella commedia all’italiana)

Monicelli è morto da nemmeno un’ora, e io già inizio a farci un pensierino…

Per carità, io sono troppo sensibile, però quando succedono cose del genere vedo ovunque segni dell’Apocalisse. Solo che invece di angeli ai quattro angoli della terra, da un po’ di tempo a questa parte vedo elenchi.
Non è possibile che l’elaborazione del lutto sia sublimata dai format televisivi, per giunta in tempo reale!

 

AGGIORNAMENTO: e invece è successo, hanno davvero letto l’elenco. The show must go on, so let’s read this fucked list…

Vieni via con me: la terza puntata

Ecco il mio commento alla terza puntata di Vieni via con me, per la Guida Cultura Avant Pop di Salvatore Piombino.

Qui il commento.
Qui il pezzo scritto per la prima puntata.

Ringrazio Carlo Emilio Gadda per la parola “pastrufaziano”.

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