Nel mio mestiere o arte scontrosa

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Dylan Thomas, “La forza che attraverso il verde talamo preme il fiore”


La forza che attraverso il verde talamo preme il fiore
Preme la mia verde età; che squassa alle radici gli alberi
È la mia distruttrice.
E sono muto a dire alla contorta rosa
Che la mia gioventù è piegata dalla stessa gelida febbre.

La forza che preme l’acqua attraverso le rocce
Preme il mio rosso sangue; che secca i corsi alla foce,
I miei raggruma in cera.
E sono muto a dire alle mie vene
Come alla fonte montana succhi la stessa sete.

La mano che nello stagno mulina l’acqua
Smuove le sabbie mobili, che lega il vento sferzante
Tende il sudario della mia vela.
E sono muto a dire all’impiccato
Quanta della mia creta sta nella calce del boia.

Le labbra del tempo succhiano dove sgorga la fonte
L’amore stilla e si addensa, ma il sangue caduto
Placherà le sue piaghe.
E sono muto a dire nel vento stagionale
Come il tempo ha scandito i Cieli attorno agli astri.

E sono muto a dire alla tomba dell’amante
Come vada ai miei lembi lo stesso verme contorto.

The force that through the green fuse drives the flower
Drives my green age; that blasts the roots of trees
Is my destroyer.
And I am dumb to tell the crooked rose
My youth is bent by the same wintry fever.

The force that drives the water through the rocks
Drives my red blood; that dries the mouthing streams
Turns mine to wax.
And I am dumb to mouth unto my veins
How at the mountain spring the same mouth sucks.

The hand that whirls the water in the pool
Stirs the quicksand; that ropes the blowing wind
Hauls my shroud sail.
And I am dumb to tell the hanging man
How of my clay is made the hangman’s lime.

The lips of time leech to the fountain head;
Love drips and gathers, but the fallen blood
Shall calm her sores.
And I am dumb to tell a weather’s wind
How time has ticked a heaven round the stars.

And I am dumb to tell the lover’s tomb
How at my sheet goes the same crooked worm.

(ho tradotto “fuse” con “talamo” perché è una parte del fiore in cui si inseriscono i pezzi floreali, sopra lo stelo. Racchiude semanticamente e simbolicamente sia il letto, sia l’idea panica-sessuale che anima la poesia originale. Ho usato “preme” al posto “guida, sospinge” per accentuare il movimento, visto che “talamo” toglie forza all’immagine di “fuse”, va in larghezza ma non in profondità. “Raggruma” è un’idea che ho ripreso dalla traduzione di Montale, che accentua con il verbo il senso più vago, nell’originale, di trasmutazione della carne).

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3 risposte a “Dylan Thomas, “La forza che attraverso il verde talamo preme il fiore”

  1. Redazione aprile 18, 2015 alle 1:13 pm

    Grazie. Di cuore. È davvero una signora traduzione!

  2. nilo checchi novembre 13, 2016 alle 4:22 pm

    semplicemente una splendida traduzione che fa onore all’originale, mi hai commosso
    vorrei ricevere o sapere dove posso trovare le traduzioni delle altre poesie di Dylan Nilo Checchi Firenze3112@gmail.com

    • Matteo Pascoletti novembre 27, 2016 alle 5:17 pm

      Grazie, gentilissimo :)
      Se metti Dylan Thomas nella chiave di ricerca interna le trovi, comunque tieni conto che le ho tradotte più che altro per esercizio, eh, senza pretese.

Di' pure la tua, giuro che mi interessa un casino

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