Nel mio mestiere o arte scontrosa

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Cortesemente


Potreste smetterla di difendere Napolitano? Dico, per qualunque motivo. Grazie.
No, se volete potete pure sperare in lui.
Basta che non lo facciate apertamente in mia presenza. Grazie.
No, non ho voglia di argomentare, è che mi sento come un monarchico che nel ’38, un giorno prima che Vittorio Emanuele III firmi le leggi razziali, si sente ripetere per l’ennesima volta “eh, ma non puoi criticare il Re, così fai il gioco del Duce”, ed è guardato strano quando ribatte “se c’è uno che sta facendo il gioco del Duce, quello è Vittorio Emanuele III!”.

«Una democrazia rispettabile è proprio il luogo nel quale per essere buoni cittadini non si deve esercitare nessun atto di coraggio».
Giorgio Napolitano

«Non ho bisogno della tua firma», «Scateno la piazza».
Silvio Berlusconi a Giorgio Napolitano
(attentato alla costituzione mai smentito dagli interessati)

No, il fascismo veramente non è caduto dal cielo ed esso non ha sottomesso a sé uomini liberi, ma folle già predisposte a servire dal loro modo quotidiano di vivere e già educate a ubbidire da tutte le forme della vita democratica (insegnamento scolastico, servizio militare, pratiche religiose, e anche dall’addestramento ricevuto nei sindacati e partiti d’opposizione, centralizzati e burocratizzati come il resto). […] L’esistenza nell’uomo d’una disposizione atavica alla soggezione non esclude però ch’essa possa essere superata per far posto a una coscienza libera e responsabile; ma si tratta di un fatto sgradevole alla maggior parte dei politici, i quali amano di servirsi degli uomini come di docili strumenti. E può essere un fatto penoso anche all’uomo comune, benché, se la sorte degli animali domestici non sempre è invidiabile, spesso è l’unico ripiego per vivere in pace.

Ignazio Silone

Cortesemente, nessuno si azzardi a chiedermi di far finta di non sapere. Grazie.

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2 risposte a “Cortesemente

  1. Angelo aprile 1, 2011 alle 11:33 am

    «Una democrazia rispettabile è proprio il luogo nel quale per essere buoni cittadini non si deve esercitare nessun atto di coraggio».
    Dai, è una parafrasi, il Presidente voleva citare Il Galileo di Brecht (“sfortunato quel popolo che ha bisogno di eroi”)

  2. bruno saetta aprile 13, 2011 alle 12:11 pm

    Concordo, anche se ho smesso quasi di dirlo in giro, perchè mi sono stancato della solita nenia che così faccio il gioco del nemico. In verità a me pare che B. sia diventato un parafulmine per tutte le nefandezze dell’Italia, mentre lui se ne disinteressa completamente. Da almeno 2 anni a questa parte sono ben altri a governare, il ministro del Tesoro, ad esempio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e qualcun altro, senza dimenticare le tante “firme” del presidente della Repubblica. Ricordo bene quando firmò la riforma Gelmini dicendo che però necessitava di correzioni. Beh, io non ho mai sentito nessun paese civile dove si promulghino leggi “scorette”. Prima si correggono, poi si firmano.
    Meno male che qualche giudice c’è ancora a Berlino, per cui stanno smantellando la riforma già in questi giorni. Chissà se un giorno qualcuno ricorderà, tra le tante leggi fatte da B. e poi cassate dalla Consulta, che quelle leggi gliele firmò tutte anche il presidente del Consiglio, una per una.
    Ciampi non lo fece!

Di' pure la tua, giuro che mi interessa un casino

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