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I commenti del centro destra alle elezioni (Ermeneutica postmoderna/1)


Da Il Giornale on line, Marcello Foa:

Dunque il centrodestra ha perso le elezioni amministrative. E nettamente. Ma perché? Di getto, propongo queste riflessioni:

1) Prevale il voto di protesta. La sinistra, comprensibilmente, esulta, ma analizzando i voti di lista appare evidente che il Pd ha trionfato solo a Torino. A Napoli è stato addirittura estromesso dal ballottaggio, a Bologna, città rossa, arranca attorno al 50%, a Milano prevale un candidato che proviene dall’estrema sinistra. In molte città emergono invece i grillini, o il Sel di Vendola o l’Idv di Di Pietro, formazioni che raccolgono il malcontento popolare ma incapaci di proporre un progetto credibile. Vince l’ammucchiata di sinistra, come quella che sosteneva l’ultimo Prodi, non il progressismo maturo, democratico e moderato. Passata l’euforia, anche il centrosinistra dovrà affrontare non pochi problemi.

Traduzione: Maremma maiala schifa milanese impestata di statuette del Duomo lanciate col vento a favore.

2) Il centrodestra paga un prezzo altissimo per non essere stato capace di captare gli umori dei cittadini. Ci si aspettava che la Lega potesse approfittare di un ridimensionamento del Pdl e invece – a quanto pare – non ha guadagnato consensi; anzi a Milano ne ha addirittura persi rispetto alle regionali. La bocciatura è complessiva, riguarda anche il Carroccio e come tale dovrà essere analizzata.

Traduzione: Maremma sbudellata a Pontida infilata in un’ampolla celtica Made in China.

3) Per una volta il centrodestra ha sbagliato sia le strategie di comunicazione che la scelta dei candidati. La Moratti aveva l’elezione in mano, ma con il suo improvvido attacco alla fine del dibattito tv, come previsto, è riuscita a rovinare tutto, dando il destro a molti milanesi di punire un sindaco che, anche a destra, non hanno mai amato. Il risultato di Napoli, altra città su cui il Pdl puntava è deludente. La destra è stata incapace di imporre la propria agenda, di costruire una campagna coerente, di individuare e promuovere temi forti. L’impressione è che il Cavaliere abbia cercato, nelle ultime battute della campagna di porre rimedio agli errori commessi a livello locale, ma che questa volta nemmeno il suo intervento sia bastato per assicurare il colpo di reni finale. Da meditare.

Traduzione: Maremma Batman impestata di ladri d’auto che manco su Grand Theft Auto -Ghotam City

4) E ora? L’unico modo per rimediare a questa sconfitta è quella di procedere a una profonda pulizia nel centrodestra. Berlusconi deve spezzare le dinamiche delle troppe correnti del Pdl che negli ultimi tempi hanno agitato la vita della coalizione, compromettendone l’immagine davanti agli elettori e al contempo rintuzzare chi gli rinfaccerà di non avere più il carisma di prima. Ma la Lega non sta meglio: per la prima volta il Carroccio sembra non avere più il vento in poppa e ora non può certo presentarsi come l’unico vincitore di una coalizione perdente. Il rischio è che inizi lo scaricabarile. Dopo il terremoto elettorale, scosse anche a Roma?

Traduzione: Maremma Responsabile attorniata da ottocento nani idrofobi con la voce di Scilipoti e l’acume politico di La Russa che manco sa chi cazzo sia Lukashenko.


Commento di Daniele Capezzone:

Se primi dati fossero confermati, ma occorre attendere, noi avremmo un problema a Milano. Un problema da non sottovalutare, ma risolvibile positivamente al ballottaggio. Intanto, pero’, appare surreale il trionfalismo di un Pd che straperde a Napoli dopo vent’anni di governo, e che in tanta parte d’Italia va male. Cosi’ come appare fuori luogo l’entusiasmo di un terzo polo che si attesta ovunque su percentuali molto basse.

Traduzione: Dunque, con i Responsabili manco morto, fanno schifo pure a me. I radicali non mi riprendono, tocca aspettare che schiatti Pannella. Il PD? No, il PD no, come faccio? che mi invento? Faccio l’accento emiliano? …”ragàsi“… no, non mi viene, porca puttana! Niente, dovrò provare con FLI, son quattro gatti, si son presi Barbareschi, si possono prendere me. Cazzo però c’è Pennacchi. Io Pennacchi non lo sopporto. ‘Sto punto compro mezz’etto di charas, lo porto a Marco, ci facciamo un cannone di mezzo metro, e gliela butto là mentre delira e s’immagina di raccontare barzellette sporche a Gandhi, come fa sempre quando fuma troppo. Sì, dai, ci provo.


Roberto Formigoni:

Non vedo particolari errori da contestare a Letizia Moratti, ma secondo me l’amministrazione comunale di Milano, nel suo complesso, non è riuscita a comunicare bene le cose positive che ha fatto. C’è stato certamente un errore di comunicazione.

Traduzione: noooo, ma io ora devo buttare il giacchetto da Fonzie? M’ero pure preparato per lo spot con le orecchie da Vulcaniano, quello tipo Star Trek, sono stato tutto ieri a provare lo slogan “Per una Lombardia GALATTICA!”… pure le spillette ho fatto fare, ho 40 scatoloni in Regione, che ci faccio? mannaggia a Letizia…

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