Nel mio mestiere o arte scontrosa

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“Dove fanno deserto, dicono pace”


Sempre, quando io medito sull’origine della guerra e sulla situazione che ci opprime, fermissima fede nasce nell’animo mio che l’ora presente e l’unione vostra schiudano la via a riconquistare l’indipendenza dell’intera Britannia: tutti, infatti, siamo inesperti della servitù e né per noi vi sono altre terre al di là e neppure il mare è libero dal momento che ci minaccia la flotta romana. Armi e battaglie, fonte d’onore ai valorosi, divengono in tali condizioni il supremo elemento di sicurezza per gli ignavi stessi. Sinora noi combattemmo con varia sorte contro i Romani, e fu a noi speranza e forza il nostro braccio. Nobilissimi fra tutti i britanni, come abitatori dell’interno noi non vediamo lidi di popoli schiavi: neppure con la vista noi subimmo l’oltraggio della dominazione straniera. Sino ad oggi questo nostro oscuro vivere nelle estreme zone della terra e della libertà ci ha protetti. Ora anche questo ultimo recesso della Britannia è aperto; e come tutto ciò che è ignoto, lo si immagina ripieno di meraviglie: al di là non più alcun popolo, non altro che flutti e scogli e, peggior male, i Romani, la cui prepotenza invano vorresti placare con l’umile sottomissione. Predoni del mondo intero poiché tutte le terre hanno devastato e altre terre da devastare non hanno, anche il mare vanno ora frugando. Avidi contro il nemico ricco, contro il povero superbi; non saziati dall’oriente, non dall’occidente, soli fra tutti a gettarsi con pari accanimento sull’opulenza e sulla povertà. Rubare, massacrare rapire, hanno da essi il falso nome di signoria: dove fanno deserto, dicono pace.

Publio Cornelio Tacito, Agricola, dal discorso di Calgaco (traduzione di Camillo Giussani)

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2 risposte a ““Dove fanno deserto, dicono pace”

  1. Fatjona marzo 1, 2012 alle 4:03 pm

    Guarda che lui già c’aveva un nome bruttino, Publio Cornelio, se poi tu glielo storpi anche, va a finire che si suicida… :(

  2. matteoplatone marzo 1, 2012 alle 4:08 pm

    ah ah ah hai ragione, correggo.

Di' pure la tua, giuro che mi interessa un casino

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