Nel mio mestiere o arte scontrosa

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Cose precarie (ma pure un po’ in saldo)


E’ uscito oggi un mio racconto su Scrittori Precari, Cari cittadini di Tebe:

Avete forse fatto domande, quando è morto Laio? Avete forse interrogato quel viandante col mio viso e le mie movenze, giunto da poco in città, appena dopo la morte di Laio? O non avete piuttosto serrato le bocche e distolto lo sguardo? Avete forse interrogato a fondo il servo, il testimone che vi ha parlato dei ladroni? O non avete piuttosto voluto credere in cuor vostro che il vento avesse portato via per sempre quei ladroni? O non avete distolto lo sguardo ogni qual volta le gambe del servo hanno tremato in mia presenza, o all’udire il mio nome o quello di Laio? Ma vi capisco, cari cittadini di Tebe, io nella mia benevolenza vi capisco e non vi biasimo, perché voi subito siete stati impegnati a temere la Sfinge, voi siete stati impegnati con quel nemico più letale di morbo e carestie, e non me ne voglia Apollo se oso dirlo, sebbene sia vero.

Era un’idea che avevo in mente da tempo: per me, oggi, il mito di Edipo si carica di significati legati alla stoltezza cognitiva (il non voler vedere, il convincersi che 2+2=5), e nel caso di questo racconto quei significati si legano all’espulsione dell’osceno attraverso le astuzie della ragione, consapevoli o inconsapevoli. Insomma, Free Truce Baldazzi, ma soprattutto e purtroppo Free Edipo. Continua intanto, sempre su Scrittori Precari, La società dello spettacaaargh!, la storia di due tizi NMGTQPSSTTQBVTCPNDCDNSCACVMNCV (Non Membri di Generazione Trenta Quaranta Pure Se sono Tra i Trenta e i Quaranta Boh Va’ Tu a Capire Perché Nel Dubbio è Colpa Del Neoliberismo Stasera C’è l’Aperitivo Con Veltroni Ma Non ci Vado) che cercano di raccapezzare qualcosa in questo pazzo mondo di tasse.
In edicola intanto, sapevatelo, è uscito Frigidaire. Sì: quel Frigidaire. No, non quest’altroFrigidaire è l’unica rivista che è anche una Repubblica, e scusate se è poco, e io sono contento ché da pischello sono cresciuto con riviste come Frigidaire, ma mi rendo conto che questo argomento potrebbe non deporre in favore di queste riviste. Comunque su questo numero, che inaugura la distribuzione indipendente e nazionale, trovate la traduzione del documento ONU con cui si chiede l’abolizione del proibizionismo. Sapevatelo!
Ora non ricordo mai se in questi casi bisogna dire ogni 5 secondi “Abbonati a Frigidaire!” o “Arrestate Vincenzo Sparagna (Luogo: Ovunque)“. Propenderei per la prima, anche perché Vincenzo Sparagna è una miniera vivente di aneddoti illuminanti e punti di vista originali e mai banali sul mondo.
Poi con Frigidaire ancora non ho capito bene se da settembre mi sfrutteranno biecamente avrò l’immenserrimo onore di collaborarci anch’io… si vedrà.

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