Nel mio mestiere o arte scontrosa

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Archivi delle etichette: Matteo Renzi

Ex civatiani nel Regno dei cieli

Pippo Civati Matteo Renzi

foto via

Ogni tanto, per antropologia, vado alle manifestazioni politiche: assemblee, comizi, cose così. Tanto per vedere da vicino quello che si muove, coglierne l’atmosfera, il fermento, o persino l’intrinseca natura fallimentare. Questo a prescindere dallo schieramento che organizza o dalle mie opinioni. M’è capitato per esempio con Futuro e libertà, la convention a Bastia, che a ripensarci oggi vien da ridere: ci stava tipo il sottosegretario che commosso giurava fedeltà a Fini, salvo sfilarsi qualche mese dopo. In effetti l’unica conseguenza di quella convention è che, siccome incautamente lasciai il numero di cellulare al momento di registrarsi, ogni volta che Fratelli D’Italia fa un evento in Umbria mi arriva un sms. Leggi il resto dell’articolo

Governo Renzi: agenda dei prossimi impegni

violetta
Siamo in grado di anticipare gli impegni presi da Matteo Renzi da qui alla fine del mese (#cambiaverso #lasvoltabuona #enricostaisereno #hovistounre), in modo da agevole il compito agli influencer / esperti di comunicazione / disoccupati con account Twitter che dovranno fargli i complimenti per qualunque cosa:

mercoledì 12: Taglio delle tasse alle famiglie.
giovedì 13: Vittoria torneo calcetto “Memorial Civati”.
venerdì 14: Visita scuola elementare “Luigi Berlinguer” + karaoke categoria junior.
sabato 15: Libero.
domenica 16: Comparsata a La Santa Messa, Piazza San Pietro, presso Papa Francesco. Leggi il resto dell’articolo

New Italian Engagé (o “Del fattore kayfabe nella società contemporanea”)

I
Tendenzialmente io da piccolo stavo sul cazzo ai miei coetanei.
Crescendo la situazione in parte è migliorata: io ignoro loro, loro ignorano me, con pochissime eccezioni; nel peggiore dei casi, quando magari la cosa mi secca, me la cavo dicendo “non importa sai, c’avevo judo”.
Tendenzialmente io da piccolo stavo sul cazzo ai miei coetanei perché, per esempio, se si parlava di Babbo Natale, io dicevo “no, dai, non può esistere, scusa, io c’ho la stufa in casa, dove passa, si restringe? Poi, dai, tu scrivi la lettera a Babbo Natale, lui a Gesù Bambino, e i regali vi arrivano lo stesso?”. Se, per esempio, si parlava di Wrestling, invece, dicevo “no, dai, è finto, si vede benissimo. Cioè il ring rimbalza quando cadono, attutisce i colpi. Poi se ci fai caso ogni tanto si parlano, mormorano. E che, se ti meni con uno, gli mormori le frasi? si danno le istruzioni”.
A questi miei sagaci e fulminei squarci nel velo di Maya delle puerili credenze, di solito il gruppo reagiva con una dimanica di gruppo assai studiata dai sociologi che studiano il gruppo: mi menava.
Tendenzialmente io da piccolo ero un bambino molto solo, e molto tumefatto. Leggi il resto dell’articolo

La pistola fumante del PD

In questa giornata, tra “pistole fumanti” che portano a pedofili di governo, e liste di proscrizione, giustamente Matteo Renzi s’interroga sui grandi temi di scottante attualità: Leggi il resto dell’articolo